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SanPannella

Pannella Bonino

È morto.

“Come il chiodo di una porta”, avrebbe detto Dickens.

E con la stessa tenacia di un chiodo che tiene insieme le assi di una porta è rimasto fermo nelle sue convinzioni, fino all’ultimo.

Appena si è diffusa la notizia ha preso il via la leccata generale; anche di chi, fino a ieri suo avversario, oggi gli riconosce onestà intellettuale, tenacia, limpidezza di comportamento, bla, bla, bla…

Trattamento di favore, visto che, tanto per fare un esempio, internet è piena di pagine di accuse e insulti a Madre Teresa di Calcutta; morta come un chiodo anche lei, anche se di un’altra porta.

Evidentemente il tipo di porta ha la sua importanza.

Elogio funebre e leccate a parte, non riesco a non pensare che Pannella è e sarà da tutti ricordato per la sua battaglia affinché l’aborto (pardon, si dice “interruzione di gravidanza”) diventasse uno dei diritti della donna.

Norberto Bobbio, al contrario, affermò che ne ha di più il nascituro: “il diritto fondamentale del concepito, quel diritto di nascita sul quale, secondo me, non si può transigere. E’ lo stesso diritto in nome del quale sono contrario alla pena di morte.”

Papa Francesco afferma addirittura che è il male assoluto.

I radicali, evidentemente, hanno un concetto di vita che sfugge sia ai filosofi atei che ai papi.

Quale sia, però, ce lo ha rivelato Emma Bonino qualche anno fa in tv, che spiegava come anche il feto è vivo, ma non ha le relazioni che un adulto ha costruito con tutte le persone che gli stanno intorno; la morte del nascituro non lascia lo stesso vuoto, la stessa sofferenza che lascia la morte di uno che è nato ed ha vissuto.

In breve: è vita, ma di meno.

Chi lo sa, magari quando saremo vecchi e con una vita relazionale “insufficiente”, lo stato, sposando questa tesi e volendo risparmiare , potrebbe decidere per noi una “interruzione di senescenza”, visto che saremo vivi, ma di meno.

L’ispiratore di cotanta saggezza, Pannella, sembra oggi in odore di santità.

Poco importa se oscillasse in vita tra il biblico “nessuno tocchi Caino” e l’hitleriano se-nasce-o-no-lo-decido-io.

Ma so che non spetta a me, né lo desidero, condensare l’intera esistenza di una persona in un giudizio.

Per questo voglio affidare l’uomo Pannella alla misericordia di Dio e, mi sia concesso, anche ai Santi Innocenti.